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ANCONA 6/7 Gennaio
 
Detto delle nostre nuove leve e tornando alle gare di sabato, non possiamo non celebrare Matteo Sorci che si è imposto nei 60hs con un ottimo 8"43 ( 8"45 in batteria) ed è arrivato 4° nel peso con 11,21 buon viatico per le sue prove multiple. In questa gara ottimo secondo Gian Luca Clementi che ha scagliato il peso da 5kg a 12,35 suo P.B. Il fratelli Ettore,si è cimentato nei 60mt chiusi in 8"33 e nei 200mt dove ha fatto 28"13.
Nella mattinata di Domenica 7, Federico Zampi, all'esordio tra i cadetti, si è ben difeso sia nei 60mt dove ha fatto il personale con 8"84, sia nei 600mt, chiusi in un discreto 1'47"07.Prima volta per lui con le "chiodate" acquistate in loco.
Abbiamo, quindi lasciato per ultima, quella che è stata la vera impresa di giornata, cioè i 400mt, corsi per la prima volta, da allieva da Caterina Caligiana. La Cate, inserita nella serie delle migliori, non si è certo fatta intimorire, anzi ha dato del filo da torcere ad Angelica Ghergo, in forza all'esercito, classe 2002, (6 anni più della nostra) vincitrice di innumerevoli titoli Italiani giovanili. La Ghergo ha imposto subito un ritmo molto sostenuto, transitando ai 200mt ben sotto i 26" mentre per Caterina il passaggio è stato di 26"30, quindi un discreto margine, margine che invece di ampliarsi, si è via via ristretto, tanto che la Caligiana ha quasi ripreso l'avversaria. Guardando il crono stampato sul display 55"49 non volevamo credere ai nostri occhi. Se la Ghergo ha fatto questo tempo, la Caterina che le è arrivata molto vicina, quanto può aver fatto? Mica sarà scesa sotto i 56"? Ebbene si 55"91 che equivale alla 7a prestazione allieve all-time (realizzata poi da primo anno nella categoria) ma quel che può conta, Caterina ha demolito in un colpo solo, dopo 27 anni il Record Regionale e ASSOLUTO che apparteneva ad una "certa" Benedetta Ceccarelli che sette anni dopo quel record sarebbe approdata alle Olimpiadi di Atene 2004. Che dire immensa Caterina per la quale, ormai nessun traguardo le è precluso, l'importante è non montarsi la testa, continuare ad allenarsi con determinazione ed umiltà.
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